Category Archives: Confraternita Giocatori Incalliti
16 – 17/04/2020 La furia di Sigfrido

La furia di Sigfrido per il furto subito è incontenibile, la rabbia del lupo ribolle in lui e nulla può fermarlo dal compiere la sua terribile vendetta. Nonistante gli altri cerchino di fermarlo, è completamente risoluto e finisce per trascinare con sè anche gli altri. Velocemente tornano all’accampamento a Ponte Alto, e senza alcuna pietà o rimorso attaccano tutti i presenti uccidendoli tutti in breve tempo. Purtroppo non tutti i presenti della notte scorsa erano presenti all’ accampamento, e con loro mancano la maggior parte degli oggetti rubati. Tutto l’accampamento viene quindi perlustrato, ma ben poco è il bottino di soli 10 talleri. Solo Levass trova alcuni oggetti insoliti, una candela nera ed una boccetta di un odore e sapore sconosciuto. Poi, tutto viene dato alle fiamme. Nulla rimane dell’accampamento, a parte una testa che Sigfrido porta nascosta con sè….

Al MAniero Argun di ritorno da Jakaar si ferma nuovamente da Bauta, l’Orchessa Fabbro che ha stabilito un piccolo campo lungo la strada per il Maniero. Nota con piacere l’abilità nel forgiare armi e tenta, inutilmente, di trasferirsi al maniero, esagerando e increnando anzi quel poco di rapporto che si era creato. Decide quindi di lasciargli una delle sue migliori frecce, chissà mai che cambi idea….

16 – 14/04/2020 Figli dell’abbisso

Arrivano finalmente al posto di guardia un emissario del Sindaco insieme a 4 monaci della Chiesa di Prios per trasportare il corpo del Negromante. Mentre si prepara il trasporto, dall’altro lato della piazza alcune persone vengono attaccate da bestie inferocite. Leogai subito, e Don Agostino dopo, si lanciano all’attacco, riuscendo ad uccidere le bestie ma purtroppo non riuscendo a salvare tutte le persone coinvolte, alcune delle quali vengono uccise altre rapite dalle bestie. Una nuova ondata di bestie si lancia all’attacco dei personaggi, che decidono allora di ripiegare verso il posto di guardia.

16 – 09/04/2020 mai abbassare la guardia nel Davokar !

Sigfrido e i tre barbari suoi amici, Liofenkatra , Tienireriing e Levass partono per Karvosti. Giunti all’altezza di Ponte Alto scorgono dall’altra parte del fiume alcune persone accampate. Vengono accolte e invitate a mangiare insieme. Purtroppo non passa molto prima che si rendano conto di essere caduti in un tranello : il cibo è indubbiamente drogato e tutti stanno facilmente perdendo le forze. Nonostante tutto tutti e quattro si impegnano in un cruento combattimento, in cui avrebbero anche dovuto avere la meglio, ma una ignota forza blocca e indebolisce ad uno ad uno i personaggi, fino a quando tutti vengono catturati e addormentati. Il risveglio non è dei più felici, ma tutto sommato poteva andare meglio…. sono vicino alla rupe di Karvosti, segno che gli assalotori volevano evitare di lasciarli incustoditi nella foresta ma piuttosto che fossero ritrovati ed aiutati. Inoltre hanno lasciato loro tutte le armature ed armi, portando via però tutto il resto, oggetti, monete, e qualsiasi altra cosa non necessaria per la sopravvivenza nella foresta.

16 – 27/03/2020 L’Ira del Guardiano

Il carico di legna arriva indenne, nonostante qualche attacco da parte di predatori della foresta lungo il tragitto, ben segnalate da Foras che lascia anche alcune trappole, fino a Jakaar dove viene preso in consegna da Atherios. Tutti rientrano quindi al maniero, riportando indietro carichi miste di provviste.

A Forte Cardo si susseguono eventi incredibili !! I personaggi vengono contattati da una misteriosa donna, che vuole arruolarli per un compito estremamente difficile e pericoloso, a qualunque prezzo. L’incontro è interrotto dal caos provocato in città dall’arrivo al cancello nord di due stregoni a cavallo di enormi Colossi. Il comandante delle guardie esce e parla con loro, attenderanno fuori dalla città tra gli alberi della foresta, chissà cosa si sono detti e quali erano le loro richieste!

Poco dopo il pozzo parla!! UNa immensa voragine si apre all’interno della cittadina inghiottendo un intero quartiere nell’area nord-ovest. Immediatamente ci si rende conto della gravità della situazione, e mentre Don Agostino e Leogai rimangono a controllare il corpo del negromante, ritenuto forse la causa di tutti, Gaileo ed Alcatrax corrono a verificare la situazione.

16 – 23/03/2020 Ultime decisioni e poi si parte di nuovo!

L’accordo con Atherios per la fornitura di legname per la costruzione della palizzata alla cittadina di Jakaar è fatto. Due carichi di legna partono dal Maniero, scortati da Sigfrido , Argun , Foras e Astarot oltre Ronson l’apprendista di Fenya ed altri 10 goblin ben armati. La legna, come d’accordo , sarà venduta al 60% del normale prezzo di mercato. Fenya e Barcalaia rimangono al Maniero.

Sigrfrido porta con sè l’arco con la corda speciale che non si taglia, un arco molto potente che infligge +1 al danno e può essere teso fino a raddoppiare la distanza di tiro, a prezzo della possibilità in caso di tiro maldestro 18-19-20 di rompere il legno dell’arco.

Don Agostino, insieme ad Alcatrax Gaileo e Leogai, attendono ancora al posto di guardia all’ingresso di Forte CArdo che il Sindaco Nottefonda dia il suo benestare al trasferimento del cadavere del negromante alla Chiesa di Prios.

16 – 15/03/2020 covidparty1

La comunità di goblin al Maniero si allegrga con l’arrivo di un altro piccolo gruppo. La morte del capoclan rimane però un problema, e Fenya non è disposta a prendrne la guida. Saranno loro stessi ad eleggere il loro capoclan, mentre Fenya addestra uno dei nuovi arrivati come suo apprendista. Intanto Argun fà sue alcune arnie dei calabroni del Davokar, cercando per il momento di sistemarle all’interno del maniero, maggiormente protette e facilmente raggiungibili.

Sigfrido si accorda con gli altri tre apparteneti al Clan Ulfir di incontrarsi sotto la grande quercia fuori Jakaar tra una settimana per partire per Karvosti.

16 – 04/01/20 Gli avventurieri si dividono !

Casa di cri

fede cri e io

Don Agostino, liberatosi dall’influenza della Danza della Morte, fugge insieme a Gaileo e Leogai e guarda da lontano la grande scrofa uccidere e lasciare in terra l’ Elfo dell’ Autunno. Impacchettano il cadavere del povero negromante e partono velocemente alla volta di Forte Cardo, per consegnare il corpo alla chiesa di Prios, non prima però di aver recuperato, nonostante un alterco con Gjambdolo, la lancia dell’elfo spezzata in due parti.

Sigfrido, termina con successo il periodo di allenamento dei giovani guerrieri del villaggio nell’uso delle armi da tiro. Lascia il villaggio Odaiova e torna al maniero, dove ha intenzione di dedicarsi alla ristrutturazione e sistemazione dello stesso.

Argun e Foras preparano la cattura del favo con i calabroni del Davokar.

Fenya decide di non prendere la posizione di capoclan dei goblin, saranno quindi loro a eleggerne uno.

Barcalaia si dedica ai suoi studi nel maniero.

Bartolomeo parte per raggiungere Kurun e poi Agrella con la vostra nave fluviale. Giorgione gli affida 3 goblin che potranno comandare la nave, ma solo fino ad Agrella. Passando per l’imbocco del fiume nel Lago Volgoma, incontra Konarad mercante Vakkaro e lo fà salire a bordo. Poco dopo viene fermato dai pirati di Francisco Bonetti, che lo interroga su quanto è successo, e apparentemente deluso, lo lascia andare… ( facendogli però dimenticare il fischio segreto dei suoi, segnale che quindi ormai non conosce più nessuno… )

16 – 27/12/19 – L’avventura continua !

Casa di Fede , chiusa natalizia dalle 16.00 a oltranza

Fede cri e io

Don Agostino parte insieme ad Alcatraz per aiutare i due templari Leogai e Gaileo nella loro missione. Il viaggio per raggiungere il loro obiettivo è abbastanza rapido, e sebbene tutti avevano capito di dover andare a Nord addentrandosi nella foresta occorreva invece prendere il fiume Eanor!! a sapello’! Durante il viaggio viene spigata la missione da compiere : un Negromane sembra si nascondi a Speranza di Lisandra, tra i cercatori di tesoro. Occorre trovarlo e catturarlo!

L’avventusa prosegue veloce e caotica, tra Leogai e Gaileo che non sanno cosa fare quindi si mettono a scavare in cerca di tesori, mentre Don Agostino ci prova con Neserena, mantello nero, cercando di capirci qualcosa. Alcatrax si rende conto di strano comportamenti da parte dell’ Orchessa Sceriffo del villaggio, cerca di seguirla e rubargli il suo Poema Armony preferito, ma viene beccato e catturato. Solo con la forza DonAgo riuscirà a liberarlo incorrendo però nel biasimo dell’ Orchessa.

Sigfrido si trova nel villaggio Odaiova, dove ssembra prendere maggiore sicurezza e contatti con alcuni abitanti. Alla perpetua ricerca di pozioni magiche e punti esperienza volanti, approfitta del tempo che passa al villaggio, tempo necessario al sarto del villaggio ed a Volager l’addestratore di cervi per procurargli nuovi e migliori indumenti e una cavalcatura adatta alla foresta, migliorando la sua arte con le armi da tiro e addirittura accettando di istruire alcuni giovani nell’uso delle armi da tiro. Inoltre chiacchiere a destra e sinistra con alcune personaggi del villaggio, gli danno certezza che l’operato del capoclan Embramer non è visto favorevolmente da molti, ma che tutti sono restii a contrastarlo apertamente, chi per il bene del villaggio, chi per il suo stesso bene…

Al maniero giunge un umano, zeinai, che si propone come cartografo della zona. Dopo lunghissime ed estenuanti trattative, viene deciso che per 10 talleri farà mappa del Maniero, mappa della zona circostante, disegno di boh e poi boh. …oddio non me ricordo….

Volager, allevatore di cervi Clan Odaiova

Appartiene al Clan Odaiova, e vive nel viollaggio sotto la O di Odaiova. Uomo ormai un po’ avanti con gli anni. Alleva bellissimi e grandi cervi per tutto il clan.

Rovine – Cittadella Symbaroum – nord del fiume Malgomor
Rovine di un antica cittadella Symbaroum

A tre giorni di cammino dal villaggio Odaiova più vicino alla cittadina di Jakaar, a nord del fiume Malgomor, sono state scoperte delle rovine di un’antica cittadella Symbaroum. Le rovine sono state occupate da un Signore dei Ragni e utilizzate come tana. Attualmente il covo dei ragni è stato debellato, anche se le rovine non state esplorate interamente.

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